Il tratto di costa che va da Cala Gonone fino all'Ogliastra è uno dei più spettacolari del Mediterraneo: falesie calcaree a picco sul mare, grotte, cale di sabbia e ciottoli bianchi raggiungibili quasi solo via mare. Il modo più semplice per vederlo è un'escursione in barca, organizzata o a noleggio. Da Galtellì il porto di Cala Gonone si raggiunge in circa tre quarti d'ora d'auto, passando per Orosei e Dorgali.
Da dove partono le barche
Il punto di partenza più comune è il porto di Cala Gonone, frazione costiera di Dorgali, da cui partono motonavi, gommoni e barche a noleggio. Alcuni operatori partono anche da Orosei, mentre più a sud le partenze sono da Santa Maria Navarrese e Arbatax. Le formule vanno dalle uscite di mezza giornata alle escursioni dell'intera giornata, con due o tre soste per il bagno.
Cala Luna
Al confine tra i comuni di Dorgali e Baunei, Cala Luna deve il nome alla sua forma a mezzaluna: 800 metri di sabbia finissima e dorata chiusi da falesie alte 300 metri. Il fondale resta basso vicino alla riva e scende rapidamente, per la gioia di chi fa snorkeling. Alle spalle della spiaggia il torrente che ha scavato la Codula di Luna forma un piccolo lago d'acqua dolce circondato da oleandri.
Si arriva in barca da Cala Gonone, che dista circa cinque chilometri via mare, oppure a piedi da Cala Fuili, con circa un'ora e mezza di cammino. La cala è famosa anche per il cinema: Lina Wertmüller vi girò nel 1974 Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto, e qui fu ambientato anche il remake Swept Away con Madonna.
La Grotta del Bue Marino
A circa tre chilometri da Cala Luna si apre la Grotta del Bue Marino, sulla costa di Dorgali. Il nome viene dalla foca monaca, che la gente del posto chiamava «bue marino» e che oggi è quasi scomparsa da queste coste. Il complesso carsico si sviluppa per chilometri, ma la parte turistica è un percorso attrezzato e illuminato di circa 900 metri, con stalattiti, laghi sotterranei e le celebri incisioni rupestri di epoca neolitica, che raffigurano un cerchio di figure umane attorno a quella che si ritiene una rappresentazione del sole.
La visita è guidata, a orari fissi, e la grotta si raggiunge in barca da Cala Gonone, Orosei, Santa Maria Navarrese e Arbatax. Il calendario delle visite varia con la stagione: in luglio e agosto conviene prenotare con anticipo, perché i posti si esauriscono in fretta.
Cala Mariolu, Cala Sisine, Cala Biriola
Proseguendo verso sud, le escursioni toccano una serie di cale famose per i colori dell'acqua e i ciottoli bianchi: Cala Mariolu, Cala Sisine, Cala Biriola, Cala dei Gabbiani e le cosiddette Piscine di Venere. Quali tappe si fanno dipende dall'itinerario scelto e dalle condizioni del mare.
Cala Goloritzé: si guarda, non si tocca
Nel territorio di Baunei, Cala Goloritzé è forse la cala più fotografata della Sardegna, sovrastata dal pinnacolo calcareo dell'Aguglia, meta storica degli arrampicatori, e da un arco naturale. Dal 1993 è monumento naturale e già dal 1989 è vietato ancorarsi entro 300 metri dalla riva: le barche non possono approdare e le escursioni si limitano a una sosta fotografica al largo. Sulla spiaggia si arriva solo a piedi, dall'altopiano del Golgo, partendo dalla località Su Porteddu e scendendo lungo il Baccu Goloritzé. Negli ultimi anni l'accesso a piedi è regolamentato: prima di partire verificate le condizioni sui canali turistici del Comune di Baunei.
Come scegliere l'escursione giusta
- Mezza giornata o giornata intera? Con bambini piccoli la mezza giornata è più gestibile; chi vuole vedere anche le cale più a sud deve mettere in conto l'intera giornata.
- Motonave o gommone? La motonave è più stabile e comoda; il gommone è più rapido e permette di avvicinarsi alle grotte più piccole.
- Controllate il mare: con il vento forte le uscite vengono modificate o annullate. Tenete una giornata di riserva.
- Portate acqua, protezione solare, cappello e una maglia per il rientro: in barca il vento si fa sentire.
Dopo il mare, la cena in campagna
Una giornata in barca stanca più di quanto sembri. Il rientro in Baronia, tra gli olivastri, è il modo migliore di chiuderla: al ristorante di Rubinu si cena su prenotazione anche se non si è nostri ospiti, chiamando entro le 18. Se state organizzando il viaggio, trovate i nostri spazi nella pagina Spazi.