Galtellì è un paese di circa 2.500 abitanti della Baronia, nella Sardegna centro-orientale. Sorge su un altopiano lungo il fiume Cedrino, ai piedi del Monte Tuttavista, e dista pochi chilometri da Orosei e dal suo mare. Ha un centro storico raccolto, dove in un chilometro quadrato si contano cinque chiese, e una storia letteraria che pochi borghi possono vantare: è la «Galte» di Canne al vento, il romanzo di Grazia Deledda. Il Touring Club Italiano le ha assegnato la Bandiera arancione, il marchio che premia i piccoli centri dell'entroterra.

Un'antica sede vescovile e le sue cinque chiese

Per secoli Galtellì è stata sede di diocesi, fino al 1495. Quel passato si legge ancora nel numero di chiese che il visitatore incontra a piedi, a pochi passi l'una dall'altra.

L'ex cattedrale di San Pietro

È la tappa più importante per chi ama l'arte medievale. All'interno custodisce un ciclo di affreschi del XIII secolo con scene dell'Antico e del Nuovo Testamento.

La chiesa del Santissimo Crocifisso

È la parrocchiale del paese, in stile gotico, edificata intorno al 1500. Ospita il crocifisso ligneo a cui la tradizione attribuisce una serie di prodigi: le cronache locali ricordano in particolare quelli del 1612, preceduti da altri episodi nel corso del Cinquecento. Da allora il Crocifisso è meta di pellegrini da tutta l'isola.

Le altre chiese del centro

Completano il percorso la chiesa medievale di Santa Croce e due chiese seicentesche, quella della Beata Vergine Assunta e quella di San Francesco.

Sulle tracce di Grazia Deledda

Grazia Deledda, premio Nobel per la letteratura nel 1926, ambientò a Galtellì Canne al vento, uscito nel 1913 e considerato il suo capolavoro. Nel romanzo il paese si chiama Galte: è qui che vivono le dame Pintor, nobili decadute, servite dal fedele Efix.

Il Comune ha dedicato alla scrittrice un Parco letterario, istituito nel 1996, che collega i luoghi riconoscibili del libro: la casa delle dame Pintor, la chiesa del Santissimo Crocifisso, il castello di Pontes. Passeggiando per il centro si incontrano piccole formelle in ceramica con frasi del romanzo, collocate nei punti che fecero da sfondo alla storia. È un modo semplice e suggestivo di leggere il paese con gli occhi della sua autrice più celebre.

Casa Marras, la vita di un tempo

Il Museo etnografico «Casa Marras» occupa una dimora nobiliare del primo Settecento, restaurata e arredata con mobili, oggetti e attrezzi di lavoro originali: circa 1.800 pezzi in tutto. È la visita giusta per capire com'era organizzata una casa benestante della Baronia, dalla cucina agli spazi del lavoro agricolo.

Il castello di Pontes

Sulla collina che domina il paese restano i ruderi del castello di Pontes, una fortezza della fine dell'XI secolo. Anche questo luogo compare nel percorso deleddiano e dalla sommità lo sguardo arriva fino al mare.

Monte Tuttavista e il Cristo di bronzo

Il Tuttavista supera gli 800 metri di quota e si estende tra i territori di Galtellì, Onifai e Orosei. Sulla vetta svetta una statua bronzea del Cristo alta dodici metri, opera dell'artista madrileno Pedro Angel Terron Manrique: riproduce il crocifisso ligneo custodito nella chiesa del Santissimo Crocifisso. Dalla cima il panorama è a 360 gradi e abbraccia il Golfo di Orosei.

Lungo la salita, a 635 metri, si incontra sa Preda istampada, la «pietra forata»: una formazione rocciosa con un'apertura di circa 40 metri modellata da vento e pioggia. I versanti calcarei ospitano 32 specie di orchidee selvatiche, oltre a sughere, ginepri e mirto; tra gli animali si possono avvistare cinghiali, martore, volpi, corvi imperiali e gheppi. Per chi arrampica ci sono pareti attrezzate di difficoltà medio-alta.

Un consiglio pratico: d'estate conviene partire al mattino presto, con scarpe da escursione e una buona scorta d'acqua. In primavera la montagna dà il meglio di sé, tra fioriture e temperature miti.

Quando andare: le feste del paese

  • 17 gennaio – i fuochi di Sant'Antonio Abate.
  • Settimana Santa – liturgie e riti della tradizione.
  • Inizio di maggio – la festa del Santissimo Crocifisso, la più sentita dalla comunità.

Dormire a Galtellì

Galtellì è una base comoda per chi vuole alternare mare e entroterra: le spiagge di Orosei sono a un quarto d'ora d'auto, Nuoro a una mezz'ora. A Rubinu ospitiamo i viaggiatori in quattro spazi indipendenti tra gli olivastri, a cena serviamo la cucina sarda con i prodotti dell'azienda e siamo felici di consigliare il percorso giusto per la vostra giornata in paese.